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Cardigan Welsh Corgi

Notizie Utili

Il futuro acquirente, prima dell'acquisto di un cucciolo, è importante che si informi e approfondisca bene tutti i vari aspetti, soprattutto per il bene del cane.

Oltre alle varie informazioni che possono essere ricavate da questo sito ci si può documentare in vari modi, per esempio leggendo un libro specifico, che sarà sicuramente d'aiuto e che darà le risposte appropriate a molti degli interrogativi. Troverete indicazioni sulla scelta del cucciolo, sulla sua alimentazione, sulla sua educazione, sulla sua salute, ecc.

Pochi sono i libri dedicati al Cardigan e quelli in commercio, solo in lingua inglese, più facilmente reperibili sono:

- Cardigan Welsh Corgis _ by Mrs. Henning Nelms and Mrs. Michael Pym, TFH Publications, NJ, c.1990

- Cardigan Welsh Corgi _ by Richard Beauchamp, Interpet Publishing, England, c. 2001

Se uno ha voglia di cercare può trovare in librerie specializzate o su aste on line i seguenti libri che sono oramai esauriti da anni:

- The Cardiganshire Corgi_ by Clifford Hubbard, Nicholson and Watson, England, c. 1952

- Welsh Corgis_ by Charles Lister-Kaye, W. and G. Foyle Ltd., England, c.1969

- How To Raise and Train a Cardigan Welsh Corgi_ by Mrs. Henning Nelms and Mrs. Michael Pym, TFH Publications, NJ, c.1965


ASPETTO FISICO: Il Cardigan Welsh Corgi è un cane di piccola taglia, ossatura pesante, forte di aspetto con grandi orecchie che tiene erette, occhi grandi e scuri, folta e bassa coda simile a quella della volpe, gambe anteriori leggermente arcuate intorno al petto profondo. Nonostante abbia le gambe corte è molto veloce e resistente.
" … un cane piccolo ma robusto e potente, veloce e infaticabile. " come tra l'altro recita lo Standard Internazionale di razza. Dal naso alla fine della coda misura circa una yarda (90 cm). L'altezza media è di circa 30 cm al garrese con un peso ideale che per i soggetti maschi varia da 15 a 19 Kg mentre per le femmine da 13 a 17 kg.
Il mantello è folto e robusto con un fitto sottopelo resistente alle intemperie. Una varietà di colori e combinazioni: brindle (nero con effetti di tigrature tendenti al rosso), rosso ( brown o golden), sabbia (con striature nere), blue merle (nero e grigio marmorizzato), tricolor (nero con macchie marroni) . Macchie di bianco si possono presentare sul collo (come un collare parzialmente o del tutto), petto, piedi, muso, sottopancia e punta della coda.


PERSONALITA': Una delle migliori caratteristiche del Cardigan è la sua personalità. "Un grande cane in un corpo piccolo", il suo temperamento si è formato a seguito di secoli di vita come fedele e valoroso collaboratore agricolo e guardiano, caratteristiche queste che lo fanno bene adattare al ruolo sia di cane da lavoro che da compagnia. La sua natura di cane da pastore e cane di corte lo porta anche a difendere la sua proprietà e quindi è anche un ottimo cane da guardia.
Il Cardigan Welsh Corgi è un cane che vuole essere seriamente coinvolto nella vita della sua famiglia. La sua famiglia deve volerlo rendere partecipe della vita in comune. Egli sarà pieno di entusiasmo e considererà la sua famiglia con devozione e affetto inestimabili sebbene qualche Cardigan mantenga un comportamento diffidente e rifiuti i complimenti dagli sconosciuti.
Premuroso e estremamente affettuoso con i suoi familiari (in modo particolare con i bambini, di cui è un validissimo compagno di giochi) è comunque un cane intelligente e affidabile. Proprio per la sua sensibilità e addestrabilità il Cardigan Welsh Corgi è di recente apparso in diverse commedie televisive e in alcuni film.


CONSIGLI PER I CUCCIOLI

Igiene: il cucciolo non andrebbe lavato almeno fino a 8 -10 mesi, affinchè la sua cute abbia il tempo necessario a formare lo strato di derma indispensabile per proteggerla. E' sufficiente pertanto tenerlo ordinato spazzolandolo ed eventualmente passando quando necessario una spugnetta ben strizzata o un fazzoletto di carta inumidito all'interno delle gambe posteriori, zona maggiormente destinata a sporcarsi quando fa i suoi bisogni. Potete usare all'occorrenza un pulitore a spruzzo e lasciarlo agire per circa 10 minuti e quindi spazzolarlo bene ed asciugarlo con un fazzoletto di carta. Abituatelo a toelettarlo su un piano rialzato possibilmente non scivoloso. Abituatelo inoltre a farsi tagliare le unghie con l'apposita forbice evitando di tagliarle troppo corte. Il pelo in eccesso che cresce in mezzo alle dita sotto i polpastrelli va tagliato con una forbicina con punte arrotondate. Le unghie corte facilitano il cane a muoversi bene specie su pavimenti lisci. Il piede ordinato è sempre apprezzabile nel Cardigan. Il pelo del Cardigan adulto non ha bisogno di particolari cure: è sufficiente tenerlo spazzolato. Quando il cane è in muta si consiglia di spazzolarlo quotidianamente. In questi casi il bagno aiuta a rimuovere meglio il pelo morto. Si consiglia di lavare il cane solo quando è veramente necessario (in media 2 - 3 volte l'anno). Usare sempre shampoo neutro e acqua tiepida. Evitare di usare l'acqua fredda anche in piena estate soprattutto se il cane è ancora piccolo.
Il Cardigan è un cane da pastore ed è dotato di un fitto sottopelo e pelo con tessitura corposa e lievemente ruvida; bagni frequenti possono alterare questa tessitura che è indispensabile per un cane da lavoro. Inoltre se avete intenzione di presentare il cane in esposizioni canine tenete presente che dopo un bagno occorre circa un mese per riformarsi la giusta tessitura del pelo.
E' molto più corretto effettuare la pulizia a secco con prodotti appropriati. Una volta applicato sul cane asciutto farlo agire per circa un'ora e quindi spazzolarlo energicamente.
Ricordatevi di pulire periodicamente l'interno degli orecchi con un fazzoletto di carta inumidito; evitare tassativamente bastoncini di cotone o qualunque altra cosa appuntita.

Alimentazione: intorno alle 10 settimane di vita il cucciolo mangia circa 100 -120 gr di mangime al giorno diviso per tre pasti. Verso il 4° - 5° mese potrete passare a due pasti giornalieri. Verso il 9° - 10° sarà possibile passare ad un pasto unico (normalmente è il cucciolo che preferisce fare un pasto abbondante mentre tende a lasciare il cibo all'altro pasto). In base al peso corporeo dovrà essere aumentata la dose di mangime stando attenti a non esagerare in quanto il cane non deve ingrassare per non appesantire gli arti durante la fase di crescita. Durante il giorno possono essere dati alcuni biscotti. Se variate tipo di alimentazione fatelo in modo graduale, tenendo come base il mangime ben tollerato dal cucciolo. Il cucciolo fino ad un anno di età mangia mangime tipo Junior per cani di media taglia (medium) inumidito con acqua tiepida per circa 10-15 minuti. Per le dosi riferirsi a quanto consigliato sulla confezione in base al peso corporeo del cucciolo. Insieme a questo aggiungere uno o due cucchiai di mangime umido in scatola (per Puppy) tipo tonno, tonno+pollo+riso, pollo, tacchino (evitare per i primi mesi carni di manzo). Se il cucciolo lo gradisce aggiungete uno o due cucchiaini di parmigiano grattugiato o ricotta di mucca.

Salute: una volta che il cucciolo è arrivato nella sua nuova casa (magari dopo qualche giorno di tempo per permettergli di ambientarsi) è bene sottoporlo ad una visita di controllo da parte di un veterinario esperto per verificare che sia tutto a posto. Di norma l'allevatore ha già effettuato le prime due vaccinazione e ha già sottoposto il piccolo a vari trattamenti contro i parassiti intestinali, però come noto i cuccioli mettono il naso dappertutto e ingeriscono facilmente ciò che non dovrebbero !

Il veterinario controllerà lo stato generale di salute così anche voi potrete stare tranquilli. Un cucciolo sano dovrà essere allegro e vivace, avrà il mantello in ottime condizioni, avrà appetito, sarà fisicamente in forma e le sue feci avranno una consistenza normale. Forse i primi giorni si dimostrerà un po' timido a causa del nuovo ambiente e non mangerà con gusto ma si tratta di una situazione passeggera che dipende esclusivamente dallo stato emotivo del piccolo. E' di fondamentale importanza seguire il programma delle vaccinazioni che sarà predisposto dal veterinario di fiducia, solo così il cane sarà protetto da alcune malattie infettive, a volte anche gravi, come il cimurro, la gastroenterite, la leptospirosi, etc.

Occorre far controllare le feci periodicamente (all'inizio ogni venti giorni) e, in caso di infestazione di parassiti (ascaridi), provvedere alla sverminazione.

E' bene evitare il troppo moto durante la crescita (e soprattutto i salti) può essere dannoso e può anche compromettere il corretto sviluppo scheletrico. Le passeggiate dovranno essere brevi, soprattutto all'inizio. L'attività più intensa è consigliabile dopo l'anno di vita.

Vi sconsigliamo in assoluto l'uso della pettorina e di guinzagli lasciati sempre fissi al collo. Inoltre vi consigliamo di non fargli fare le scale fino a che non ha compiuto 7 - 8 mesi e quindi di prenderlo in braccio. Lo stesso vale per il divano, non fatelo saltare giù ma prendetelo voi in collo ed aiutatelo a salire e scendere. Questo perché fino a quando il cucciolo è in crescita la sua struttura ossea è ancora da formarsi. Si raccomanda inoltre di non fare toccare mai le orecchie finchè il cucciolo è in crescita.

FILARIOSI E LEISHMANIOSI
Le due principali patologie che non bisogna sottovalutare sono: la filariosi cardio-polmonare e la leishmaniosi. La prima è una malattia parassitaria che viene trasmessa al cane da una zanzara portatrice e si può prevenire sottoponendo l'animale al trattamento mensile con prodotti specifici (ad esempio il CARDOTEK PLUS) solo dopo aver accertato, tramite un prelievo di sangue, che la malattia non sia già in corso. La prevenzione andrà attuata per tutti i mesi in cui l'attività delle zanzare è più accentuata (in genere da Marzo a Ottobre, ma dipende da zona a zona). Tenendo conto dell'azione sverminante è consigliabile non interrompere mai il trattamento durante l'anno.
La seconda malattia, infettiva e contagiosa, è comunque diffusa da un insetto, della famiglia dei flebotomi, ed è molto più pericolosa perché al momento non c'è una cura efficace tale da portare l'animale ad una completa guarigione. I migliori risultati si hanno ovviamente su quei soggetti in cui la malattia è ancora allo stadio iniziale. Per il momento un vaccino è in fase di sperimentazione. E' importante sapere che la leishmaniosi è soprattutto diffusa nei luoghi a clima temperato (vedi regioni meridionali, isole e Liguria). Si può cercare di difendere il proprio cane utilizzando prodotti antiparassitari/repellenti e principalmente:

- spot on: ADVANTIX, contiene permetrina e imidacloprid, repelle ed uccide zecche, pulci, zanzare e flebotomi. Deve essere applicato con frequenza quindicinale per avere effetto sui pappataci.
- spray: DUOWIN, contiene permetrina e piriproxifene (ovicida e larvicida); il primo principio attivo risulta repellente verso i pappataci (prevenzione della leishmaniosi), oltre ad essere efficace su pulci e zecche
- collari: SCALIBOR contiene e rilascia deltametrina; è attivo contro pulci, zecche e pappataci, esercitando anche una notevole azione repellente. Ha una durata notevole (6 mesi) e funziona anche se bagnato.

L'ideale è non far dormire il cane all'aperto in quanto l'insetto responsabile è attivo soprattutto durante le ore notturne.
Per approfondire l'argomento vi consigliamo di visitare il sito www.leishmania.org.

ATROFIA PROGRESSIVA DELLA RETINA (PRA): è una malattia dell'occhio che riguarda molte razze tra cui anche la nostra. E' una patologia genetica che provoca la degenerazione e la morte delle cellule della retina anche se queste cellule sembrano svilupparsi normalmente nella prima fase della vita del cane. Infatti non si manifesta prima dell'età adulta, solitamente fra i 3 e i 10 anni.

La retina è la membrana che forma la fodera del fondo dell'occhio e che è composta da cellule sensibili alla luce. Queste cellule muoiono gradualmente ed è ciò che causa la perdita della visione il cui primo segno è la cecità notturna. Le cellule "rod" operano con livelli di luce bassa e sono le prime a perdere le loro funzioni: quindi avviene una iniziale cecità notturna. Di seguito anche le cellule "cono" perdono le loro funzioni normali in situazioni di piena luce. La maggior parte dei cani colpiti diventerà cieca.

Trattandosi di malattia ereditaria purtroppo non esiste attualmente alcun trattamento o cura contro la PRA.
La PRA è ereditaria in modo recessivo. Ciò significa che il gene della malattia deve essere portato dai due genitori per causare la malattia nella discendenza. E' necessario chei genitori devono essere entrambi sia "portatori" o "affetti".

Due sono i test genetici che sono stati messi a punto per l'individuazione della PRA.

Il test Optigen: vedi anche www.optigen.com

Il laboratorio americano OPTIGENE propone un test genetico per individuare la PRA in varie razze tra cui anche il Cardigan. La sua affidabilità è molto vicina al 100%. Si effettua su un piccolo campione di sangue che deve essere spedito per posta. Si sconsiglia data la distanza con gli USA ed i tempi necessari per la spedizione.

Il test Antagene: www.antagene.com

Il laboratorio francese ANTAGENE ha sviluppato in collaborazione con Optigen, il test genetico per individuare l'atrofia della retina. La procedura per il prelievo del campione è effettuata mediante spazzolino orale (cytobrush). La procedura è semplice: si tratta di sfregare lo spazzolino in bocca all'interno della guancia per ottenere frammenti di tessuti (non basta la saliva), l'animale non dovrà avere mangiato o bevuto almeno da mezz'ora.
Viene fornito per posta il kit completo (cytobrush sterile, tubo con l'etanolo) tutto compreso nel prezzo. Basta richiedere il kit online e riempire un buono d'ordine disponibile nel sito il prelievo deve essere realizzato da un veterinario che riempirà un certificato di prelievo fornito dal laboratorio stesso. In compenso i tempi sono più lunghi, poiché il risultato del prelievo è inviato in seguito da Antagene da Optigen.

Come per ogni malattia genetica è consigliabile non riprodurre gli animali portatori o raggiunti dell'anomalia genetica per limitare l'incidenza della patologia ereditaria nella razza.
L'importante è di avere almeno uno dei due genitori testati "A" o"normal/clear", ciò permette di garantire che nessun cucciolo sarà prima o poi affetto.

Affidatevi quindi ad un veterinario esperto che stabilirà di volta in volta quali terapie attuare in caso di bisogno (evitate nel modo più assoluto il "fai da te". Piiuttosto, se non vi sentite tranquilli, ascoltate più pareri).

 

Ed infine un consiglio utile per i vostri Cardis:

preparate loro i biscotti fatti in casa secondo la ricetta messa a punto da Cinzia....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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